Svicom entra nel capitale della startup Condeo

Fabio Porreca

Svicom entra nel capitale della startup Condeo

e accelera sull’innovazione

La startup che semplifica la comunicazione e il coordinamento della vita condominiale,
nata all’interno di Startup Bakery, chiude il seed round da 700.000 euro con l’ingresso
di Svicom, partner industriale assieme ad Edison, in un processo di co-innovazione.

Milano, 2 novembre 2022 – Svicom SpA Società Benefit , player di riferimento nel mercato italiano del Real Estate, annuncia il suo ingresso in Condeo, la startup che semplifica la comunicazione e il coordinamento della vita condominiale, nata all’interno di Startup Bakery. L’operazione avviene a soli 7 mesi dall’entrata di Edison, società leader in Italia nella transizione energetica, in un processo concreto di co-innovazione.

L’ingresso in Condeo è parte della più ampia strategia di open innovation e del percorso di trasformazione digitale avviato da Svicom, al fine di accrescere la contaminazione e lo scambio di competenze con i centri dell’innovazione e le startup.

Salire a bordo di una startup come Condeo è un’iniziativa tanto inedita quanto coraggiosa per Svicom. Un percorso a cui guardiamo con entusiasmo e che rappresenta un tassello importante in questo anno di grande crescita per il nostro Gruppo – ha affermato Fabio Porreca, Chairman di Svicom – Attraverso iniziative come questa, Svicom si propone di sostenere la sviluppo di startup ad alto potenziale innovativo, con l’obiettivo di porre l’acceleratore sui processi di trasformazione digitale dei business più strategici della società.”

Condeo si rivolge ad amministratori, condòmini e fornitori interessati a rendere più semplice la comunicazione e la gestione condominiale, attraverso l’automazione e al coordinamento dei lavori ordinari e straordinari fino alla registrazione dei principali eventi della vita in condominio, favorendo in questo modo anche una maggiore trasparenza. Una soluzione che ha suscitato l’interesse di Edison, sul fronte delle attività rivolte direttamente al consumatore finale (condòmini), e del Gruppo Svicom, che ne ha intercettato il valore e l’opportunità sul fronte B2B (condomìni).

Riuscire in così poco tempo a portare a bordo Svicom conferma la bontà del nostro modello e ci carica di entusiasmo per i prossimi passi che si concentreranno sul consolidamento del team e il rafforzamento del go to market – ha commentato Giorgio Argentieri, CEO e co-founder di Condeo – Ad oggi la piattaforma ha già registrato l’ingresso dei primi studi di amministrazione condominiale per oltre 800 condomini e 13.000 unità abitative potenziali: numeri interessanti che fanno ben sperare”.

Grazie a questa nuova collaborazione, Svicom punta all’estensione dei servizi rivolti al suo portfolio di condomini in gestione, facendo leva sullo sviluppo di nuove soluzioni digitali.

“Il percorso di co-innovazione che ci lega oggi a Condeo descrive perfettamente l’impronta Svicom sui temi legati all’open innovation e di questo siamo profondamente orgogliosi – ha dichiarato Gerardo Monferrato, Creative & Open Innovation Director di Svicom – Nella nostra visione Smart Real Estate della gestione immobiliare, è fondamentale individuare le startup più innovative per esplorare con efficacia e rapidità nuove soluzioni di valore per il nostro business e porre quindi le migliori tecnologie al servizio dei nostri Clienti.”

Un modello nuovo di open innovation, quello offerto da Startup Bakery e abbracciato sia da Edison che dal Gruppo Svicom, che vede l’ingresso dei partner industriali nel capitale della startup fin da subito e l’accompagnamento progressivo verso il loro sviluppo insieme allo Startup Studio (che co-investe attraverso le SB Lab nelle fasi di pre-seed e seed).

L’ingresso in Condeo di due partner industriali come Edison e Svicom è un risultato senza precedenti, un grosso successo per il nostro Startup Studio che giunge addirittura in anticipo rispetto ai tempi che ci eravamo prefissi – ha concluso Alessandro Arrigo, CEO&founder di Startup Bakery Le due realtà potranno avviare una partnership strategica complementare dimostrando che fare co-innovazione è davvero possibile, persino in fase seed, a patto che il modello abbia tutti i numeri per poter stare in piedi e avere successo”.